#CMINFORMA – BIRRA: FILIERA DA 9 MILIARDI DI EURO

#CMINFORMA – BIRRA: FILIERA DA 9 MILIARDI DI EURO

L’abbiamo detto diverse volte: la filiera della birra in Italia ha acquisito negli ultimi anni sempre maggiore importanza. Il suo valore condiviso è cresciuto di oltre 1 miliardo di euro (+17%) dal 2015 al 2018, superando i 9 miliardi totali. L’intera economia italiana è cresciuta solo del 7% nello stesso periodo.

Di questa ricchezza hanno beneficiato i produttori, ma soprattutto le fasi a valle e a monte della filiera, oltre che lo Stato italiano. La crescita maggiore si è vista nel valore delle forniture di materie prime (+55%), mentre crescono in modo lineare produzione, distribuzione e vendita. Le fasi iniziali e finali nel processo hanno un impatto maggiore della singola produzione sul benessere nazionale.

Inoltre, se compariamo questa filiera con altri comparti del Made in Italy, la ricchezza generata dalla birra rappresenta la metà del valore della produzione di bevande nazionale.

La ricerca che ha prodotto questi dati, ha analizzato il triennio in cui la curiosità degli italiani verso il mondo della birra è cresciuto maggiormente: un vero e proprio fenomeno gastronomico, culturale e socio-economico. Oltre al “semplice” consumo, gli italiani si concentrano sempre di più anche su corsi amatoriali e professionali per diventare sommelier, aperture di microbirrifici, scaffali dedicati nei supermercati…

Un altro contributo importantissimo dato da questa filiera riguarda l’occupazione: in generale nel nostro Paese, 92.190 persone lavorano in questo settore, con un aumento di 4500 posti di lavoro nel triennio 2015-2018.

Da parte delle aziende invece, la valorizzazione della birra viene promossa tramite innovazione, alta formazione e diversificazione dei gusti e dell’offerta. Da tempo gli investimenti in questi asset sono stati incrementati dalle grandi aziende ma anche dai piccoli imprenditori. Il gruppo Heineken per esempio, ha creduto molto nella valorizzazione delle birre locali: territori, persone, tradizioni sono stati trasferiti “nella birra”, per andare incontro al consumatore che cerca un prodotto con una storia da raccontare, un’esperienza in cui riconoscersi.

Nello specifico, Roma e Milano rappresentano due poli fondamentali per i consumi domestici del prodotto. Insieme, le due città rappresentano quasi il 20% delle vendite totali di birra nel canale moderno (GDO).

Insomma, com’è possibile vedere dalle cifre, le conferme dell’importanza la filiera della birra per l’economia italiana, continuano ad arrivare. È opportuno continuare a investire in questo florido mercato, che può portare vantaggi a tutti.

Fonte: horecanews.it

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