#CMCONSIGLIA – COME RIDURRE L’IMPRONTA DI CARBONIO NEL TUO LOCALE

#CMCONSIGLIA – COME RIDURRE L’IMPRONTA DI CARBONIO NEL TUO LOCALE

Se avete un ristorante o in generale, un locale, uno dei problemi di cui dovreste preoccuparvi è l’impatto nocivo sull’ambiente della vostra attività. Sì perché ogni attività, per quanto rispettosa dell’ambiente, produce emissioni di carbonio che lasciano un’impronta e danneggiano l’ecosistema. È fondamentale impegnarsi per ridurla.

Innanzitutto, per impronta di carbonio si intende: la quantità di gas a effetto serra emessi da un essere vivente, individuo o organizzazione, durante il suo ciclo vitale. Si esprime in tonnellate equivalenti di CO (anidride carbonica). Di conseguenza, queste emissioni contribuiscono a incrementare il riscaldamento globale.

Per conoscere l’impronta di carbonio del proprio locale occorre controllare le emissioni generate da ogni attività del locale, dal reperimento delle materie prime al servizio dei piatti e così via: un lavoro enorme. Inoltre, le attività di ristorazione e alberghiere sono tra quelle con l’impronta di carbonio più alta. È importante quindi assicurarsi che il proprio locale sia:

–          Sostenibile e rispettoso dell’ambiente

–          Consapevole delle conseguenze delle varie attività

–          In linea con le nuove tendenze e attenzioni al problema

La prima cosa che potete fare per raggiungere tali obiettivi è formare e sensibilizzare il personale. Istruire il proprio staff riguardo i cambiamenti da attuare per promuovere una filosofia aziendale socialmente responsabile è un primo passo importante. Un investimento a lungo termine che garantisce forti conseguenze positive. Molte aziende possono aiutarvi in questo compito, fornendovi informazioni e metodologia necessarie.

Un’altra attività nella quale adottare un approccio ecosostenibile è l’acquisto di beni. Nella ristorazione è fondamentale ed è una delle aree in cui si possono ridurre maggiormente le emissioni di CO₂. Tra i cambiamenti che potete apportare subito:

–          Utilizzare materiali biodegradabili per l’arredo e le decorazioni

–          Acquistare accessori (tazze, stoviglie, bicchieri ecc.) riutilizzabili, preferendo alla plastica i materiali compostabili

–          Acquistare prodotti di stagione, presso produttori locali e del commercio equosolidale. Così si riduce l’impatto dei trasporti e degli imballi.

–          Acquistare prodotti di allevamento e pesca sostenibili. La percentuale più alta di emissioni globali proviene dall’industria della carne bovina.

Oltre che nella vita privata di ognuno, nel settore alberghiero è più che mai indispensabile concentrarsi sulla riduzione degli sprechi. Esempi pratici sono:

–          Tenere un accurato inventario dei prodotti, con etichette per le scadenze e un preciso piano di conservazione. Questo permette di limitare la produzione di residui

–          Analizzare gli avanzi nei piatti, capire quali prodotti i clienti consumano meno e ridurne le porzioni

–          Seguire la tendenza del trash cooking, ossia riutilizzare gusci, semi, interiora e altri “scarti” come ingredienti dei piatti

–          Riciclare, effettuando lavaggi, donando avanzi a mense e banche di cibo e così via

Infine, un altro importante provvedimento consiste nel condurre un’analisi dei consumi energetici del locale, definendo una strategia per ridurli. Attrezzature e sistemi di illuminazione a basso consumo, luci con rilevatori di movimento e sistemi di climatizzazione  efficienti sono alcune soluzioni. Inoltre, non va dimenticata la riduzione dello spreco d’acqua, installando water a doppio scarico e rubinetti temporizzati.

Tutti questi accorgimenti non solo aiutano l’ambiente, ma permettono di ridurre il costo dell’energia e quindi le fatture fino al 20%: un ulteriore vantaggio economico.

Cosa aspettate? Bastano poche semplici mosse per aiutare l’ambiente e noi stessi.

Fonte: theforkmanager.com

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