#CMCONSIGLIA – IL FABBRICATORE DI GHIACCIO

#CMCONSIGLIA – IL FABBRICATORE DI GHIACCIO

Se un tempo i cubetti di ghiaccio usati nei bar per cocktail dall’aspetto ricercato erano di forme complesse, oggi le tendenze della mixology impongono un ritorno alla semplicità.

Il cubetto tradizionale, a spigoli vivi, è, secondo gli esperti di mixology, più adatto ai cocktail: la minor superficie esterna di contatto col liquido rallenta il processo di scioglimento.

Questo però li rende più difficili da produrre da quegli strumenti professionali pensati appositamente per questo: i fabbricatori di ghiaccio.

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I fabbricatori migliori utilizzano un sistema detto “a cella chiusa”: l’acqua viene iniettata impedendo l’ingresso dell’aria e quindi la formazione di bolle.
Il cubetto così prodotto quindi, è estremamente compatto e si scioglie molto più lentamente rispetto ad altri: il drink di raffredda ma non si annacqua subito.

Come utilizzare al meglio un fabbricatore di ghiaccio?

Innanzitutto, la macchina deve essere posizionata in un ambiente pulito e idoneo alla produzione di alimenti, con costante monitoraggio: magazzini e ripostigli non sono adatti.

Inoltre, un altro aspetto importantissimo è la gestione del ghiaccio. Le conseguenze per il livello di igiene dei prodotti serviti sono importanti.
L’acqua impiegata nella fabbricazione deve essere controllata e il più possibile priva di impurità. Un sistema di filtrazione e addolcimento dell’acqua può essere una soluzione ideale. Utile anche per migliorare le prestazioni di lavastoviglie e lavabicchieri, deve però essere sottoposto a regolare manutenzione.

Chi produce tanto ghiaccio poi, per garantire un sistema HACCP efficace, dovrebbe effettuare un’analisi annuale di potabilità dell’acqua nei punti di utilizzo, controllando in particolare i parametri microbiologici.

Infine, ricordiamo però che il ghiaccio prodotto dai fabbricatori non presenta rischi dal punto di vista del contenuto di batteri o altri microrganismi nocivi.

Tuttavia, dopo la fabbricazione, il ghiaccio va gestito correttamente per evitare che si contamini. I contenitori e gli strumenti a contatto col ghiaccio devono essere idonei al contatto alimentare (quindi preferibilmente in acciaio inox) e mantenuti puliti e sanificati. Una volta riempiti di ghiaccio, se non usati subito, devono essere tenuti in congelatore a -10°C.

Speriamo che questi consigli e indicazioni vi siano stati utili, per valutare l’acquisto di un fabbricatore di ghiaccio e gestirlo al meglio.

Fonte: bargiornale

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