#CMCONSIGLIA – L’ARTE DI SCIABOLARE LO CHAMPAGNE

#CMCONSIGLIA – L’ARTE DI SCIABOLARE LO CHAMPAGNE

Aprire una bottiglia di champagne utilizzando una sciabola è tanto spettacolare quanto difficile e pericoloso. Quella del sabrage, derivante dal nome francese dell’oggetto scelto “sabre” ossia “sciabola”, è infatti una vera e propria arte, che richiede allenamento, precisione e ripetizione per essere padroneggiata.

Storicamente nasce all’epoca dell’impero Napoleonico, quando i soldati, per festeggiare le vittorie, stappavano le bottiglie (che il generale portava nelle campagne militari), proprio con le loro spade.

A proposito della bottiglia, la seconda fermentazione del vino al suo interno, le conferisce una pressione 3 volte superiore a quella di uno pneumatico (90 PSI). Questo consente inoltre al tappo di raggiungere una velocità di 80km/h una volta sparato in aria. Come se utilizzare una spada non fosse abbastanza pericoloso.

Di conseguenza, per effettuare il sabrage con successo e senza ferire nessuno, è bene seguire importanti regole e scegliere l’attrezzo giusto. In questo possiamo aiutarvi direttamente, grazie alla nostra sciabola per sommelier prodotta da Sanelli Ambrogio, alta qualità Made in Italy.

Sciabola per sommelier Sanelli Ambrogio con scatola di legno
  1. Scegliere la bottiglia giusta

È opportuno accertarsi che il vino sia prodotto tramite il metodo della seconda fermentazione di cui abbiamo parlato prima, scegliendo Cava, Champagne e molti spumanti francesi (al contrario del prosecchi). Inoltre, è importante che il collo della bottiglia sia adeguatamente freddo, tra i 3° e i 6°.

  1. Scegliere lo strumento giusto

Nonostante si possa potenzialmente sciabolare con qualsiasi cosa, per chi non è ancora estremamente esperto consigliamo vivamente di utilizzare una sciabola realizzata espressamente per questo scopo. Più è pesante, più semplice sarà il taglio: il nostro prodotto a marchio Sanelli Ambrogio per sommelier è uno dei migliori che possiate scegliere.

  1. Spogliare la bottiglia

È bene rimuovere ogni tipo di protezione dalla bottiglia, ogni superficie apposta sul vetro, che possa ostacolare lo scorrimento della lama. Dalla capsula protettiva di stagnola, all’etichetta, alla gabbietta che ricopre il sughero. Quest’ultima può essere rimossa o spostata sopra il cercine (il collarino della bottiglia). Infine, è fondamentale asciugare bene la bottiglia, per permettere uno scorrimento preciso.

  1. Trovare la linea

Se non visibile a occhio nudo, è possibile scorrere la bottiglia con le dita per trovare la linea di saldatura lungo la quale è stato unito il vetro che la compone. Il colpo va dato seguendo precisamente questo percorso.

  1. Inclinare e colpire

La bottiglia va tenuta saldamente con una mano, sostenendola col pollice infilato nel fondo, e inclinata di circa 30°/45° verso l’alto. Buona abitudine è assicurarsi che nessuno si trovi sulla diretta traiettoria del tappo e della sciabola. Infine, si può colpire il collo della bottiglia NON con la lama della sciabola, bensì con la costa.

Ciò che conta non è la forza del colpo, bensì la pressione all’interno della bottiglia, la velocità del movimento e la tempistica perfetta. Il colpo ben effettuato, lascerà il collo della bottiglia estremamente affilato, quindi è bene prestare molta attenzione.

Dopo questa breve guida consigliamo comunque di effettuare varie prove, accompagnati da qualcuno già esperto nella sciabolatura. Per scoprire la nostra sciabola Sanelli Ambrogio, visitate il nostro shop online, cliccando qui.

Fonti: italcantine.it

rgmania.com

muchies.vice.com

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