#CMINFORMA – CORONAVIRUS: ITALIA LEADER PER SICUREZZA ALIMENTARE

#CMINFORMA – CORONAVIRUS: ITALIA LEADER PER SICUREZZA ALIMENTARE

Notizie molto rassicuranti arrivano da Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, riguardo al Coronavirus e al suo impatto sul settore alimentare italiano.

Stando alle sue spiegazioni infatti, l’Italia è in grado di garantire sicurezza e standard elevati, in materia di sicurezza alimentare. Leader nelle produzioni certificate, il nostro Paese consolida i rapporti internazionali con la qualità che produce.

Il presidente dell’associazione ricorda come sia necessario attuare una food policy europea, per far sì che le norme sugli standard di sicurezza siano uguali per tutti, specie ora che l’emergenza sanitaria in Cina è più rilevante che mai.

Anche per la Ministra Teresa Bellanova la sicurezza alimentare è un diritto inalienabile dei cittadini e non sarà merce di scambio per nessun accordo commerciale: c’è bisogno di mercati aperti e regole certe. Inoltre, in questo periodo in cui il Coronavirus rappresenta anche un fattore di rischio per i mercati, è necessario un insieme di azioni per la promozione del Made in Italy agroalimentare, in collaborazione con presidente dell’Ice (l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).

Secondo Assolatte, il nuovo virus sarà causa di rallentamenti negli interscambi con la Cina, azzerando molti investimenti realizzati negli scorsi anni. Dato che la Cina è il primo importatore di prodotti alimentari, le conseguenze di questa analisi sono preoccupanti. Specie nel settore lattiero-caseario si teme possano registrarsi perdite.

Anche le esportazioni di prodotti Dop come il Grana Padano e il Prosciutto di Parma sono a rischio, secondo gli esperti.

Controtendenza invece, può dimostrarsi il mondo ittico. Probabilmente, la psicosi diffusa del Coronavirus, ha fatto registrare dall’inizio dell’anno un aumento del 20% di richieste di prodotto fresco italiano. Pesce, molluschi e crostacei italiani sono molto desiderati sia da famiglie che da ristoranti, anche cinesi.

Questo settore, dove fino ad ora le importazioni hanno costituito oltre il 70%, può essere rivoluzionato, grazie alla grande attenzione degli Italiani all’origine dei prodotti. Questo atteggiamento dunque, unito alla paura di contaminazione, può favorire i prodotti nostrani. Si sono infatti registrati aumenti di triglie, alici, sarde, sarago e tanti altri prodotti italiani, di stagione.

Vengono preferite le produzioni tricolori anche dai ristoratori italiani, ma anche da quelli asiatici per scongiurare la fuga dei clienti.

Infine, uno studio condotto da un medico veterinario specializzato nel settore ittico, sull’etichettature dei prodotti cinesi, ha rivelato come anche nel paese asiatico, l’alta ristorazione preferisca prodotti italiani di qualità.

Insomma, in una situazione in cui bisogna mantenere calma e razionalità, l’Italia ci conforta con certezze: la nostra sicurezza alimentare è leader nel mondo.

Fonte: ristorazioneitalianamagazine.it

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