#CMINFORMA – CRESCE LA SOLIDARIETÀ ANTISPRECO

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A due anni dall’entrata in vigore della legge “anti-sprechi”, il bilancio del suo operato comunica numeri positivi, che stanno alimentando un processo di economia circolare importante per il nostro Paese.

La norma elimina ostacoli e porta semplificazioni amministrative e fiscali alla donazione di beni di prima necessità, come farmaci, pasti e eccedenze alimentari. Tanti prodotti invenduti, prossimi alla scadenza o non commerciabili stanno così trovando nuova vita, specie nella grande distribuzione organizzata e nella ristorazione.

Lo scorso anno per esempio, l’associazione Banco Alimentare ha recuperato e redistribuito 90 tonnellate di alimenti, provenienti principalmente dalla Gdo. Un incremento è stato registrato anche nelle donazioni ricevute dal Federdistribuzione, che, già nel 2017, raccoglieva grandi quantità di alimenti e altri prodotti da tanti punti vendita.

Per quanto riguarda la ristorazione, specie quella collettiva come mense aziendali e cucine ospedaliere, i numeri sono altrettanto positivi. 120/130 mila porzioni di cibo raccolte all’anno, per un totale di 700mila pasti rimessi in circolazione in 12 mesi. Prima della legge 166/2016, questo fenomeno era quasi inesistente.

Anche il settore dei medicinali è coinvolto: nel 2018 la quantità di farmaci ancora idonei donati ha raggiunto un valore di quasi 13 milioni di euro, provenienti da canali come le giornate di donazione dei consumatori e dalle case farmaceutiche.

Benché la legge funzioni bene, molti miglioramenti sono in procinto di essere applicati, per ottimizzare il sistema e raggiungere altri risultati. In particolar modo si punta ad un allargamento dell’elenco dei beni da donare, per ingrandire ancora di più il raggio dell’economia circolare italiana.

 

Fonte: ilSole24Ore

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