#CMINFORMA – CULINARY COCKTAILS: BARTENDERING DI LUSSO E ALTA CUCINA

#CMINFORMA – CULINARY COCKTAILS: BARTENDERING DI LUSSO E ALTA CUCINA

Una delle tendenze più affermate nel mondo della ristorazione è la sempre maggior diffusione dei cosiddetti culinary cocktails, nati dalla fusione di bartendering di lusso e alta cucina. L’obiettivo di questa combinazione è di realizzare ricette ricercate e soddisfare la necessità di rinnovarsi dei ristoratori.

Nel risvolto più concreto, questa proposta consiste nell’abbinare specifici cocktail ai vari prodotti gastronomici di qualità. Il più classico bicchiere di vino viene quindi sostituito e si cerca di produrre effetti diversi. Nuovi sapori e abbinamenti curiosi si aggiungono a una conoscenza della cultura cocktail, cui clienti anche novizi possono accedere ora più facilmente. Questi drink più o meno complessi non si consumano più unicamente in aperitivo o lontano dai pasti, ma ne diventano protagonisti insieme ai piatti.

Se disposti in una sequenza logica e ben studiata infatti, i culinary cocktails possono “reggere” un’intera cena. Molti locali e ristoranti, a tal proposito, hanno cominciato a proporre veri e propri menu degustazione dedicati a questi nuovi protagonisti. I clienti possono assaporare percorsi di gusto e innovazione, accompagnati da una presentazione originale e stilosa.

Per essere di successo però, questi cocktail non possono essere banali o improvvisati. Al contrario serve uno studio preciso e il rispetto di una serie di caratteristiche chiave che il drink deve avere:
Leggerezza: il cocktail deve accompagnare il pasto, non esserne il solo protagonista. L’uso dei superalcolici quindi è da considerarsi limitato
Colore: il look di queste creazioni ha un’importanza cruciale. Un cocktail variopinto, decorato, che attiri prima di tutto lo sguardo dei commensali è di sicuro vincente. Per renderlo tale, è consigliabile l’uso di succhi ed estratti di frutta e verdura. Anche fiori eduli sono ben accetti
Aroma: il sapore del cocktail è il principale punto di contatto tra questo e la pietanza servita. Aromi diffusi e che si abbinano bene sono agrumi e angostura, irrinunciabili
Congruità: gli abbinamenti tra cocktail e piatto devono essere ben progettati e gli aromi devono essere coerenti tra loro per risultare gustosi al palato. Esempi vincenti sono cacciagione e frutti rossi, così come pesce e agrumi e frutti tropicali-carni rosse italiane.
Eleganza: trattare i culinary cocktails come prodotti gourmet è fondamentale. I drink devono essere presentati con precisione e stile, come avviene con i piatti. Curare i dettagli e scegliere gli abbinamenti di colore azzeccati sono i must. A tal proposito, consulta il nostro catalogo dedicato al mondo mixology cliccando QUI: troverai tanti bicchieri, calici e altri articoli professionali perfetti per servire cocktail dal look sorprendente

Il mondo del bartendering e dei cocktail è sempre in evoluzione e costante cambiamento: offre quindi opportunità sempre nuove per differenziarsi dai concorrenti e stupire i commensali. Per ottenere tali risultati però, occorre investire tempo, attenzione e tante risorse allo studio e monitoraggio di questo mondo. Collaborazione e sinergie tra chef e bartender sono perciò fondamentali, per realizzare creazioni originali e stupefacenti.

Fonte: panoramachef.com

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