#CMINFORMA – DALLO SCARTO DEL VINO ALLE CELLE FOTOVOLTAICHE

#CMINFORMA – DALLO SCARTO DEL VINO ALLE CELLE FOTOVOLTAICHE

Un progetto notevole che unisce ecosostenibilità e innovazione tecnologica. Così può essere riassunta l’iniziativa portata avanti da un’azienda italiana leader nella produzione del prosecco e l’Università Ca’ Foscari di Venezia. L’obiettivo ? Dare nuova vita allo scarto di lavorazione del vino e utilizzarlo come componente delle celle fotovoltaiche.

La valorizzazione della cosiddetta feccia (scarti del vino da uve a bacca rossa) è affiancata all’identificazioni di soluzioni innovative, nell’ambito delle energie rinnovabili: una doppia lotta all’inquinamento da due punti di vista.

Questa feccia viene trasformata in materia prima per ottenere componenti dedicate alle celle solari fotovoltaiche a colorante organico. Il colorante ottenuto da questo scarto viene utilizzato per la produzione di prototipi per simulare il processo di fotosintesi clorofilliana. Nello specifico, i pigmenti colorati catturano la luce del sole e la trasmettono al circuito sotto forma di elettroni, che successivamente saranno tramutati in corrente elettrica rinnovabile e sostenibile.

La green economy è il valore cui fa riferimento l’azienda italiana promotrice di questa iniziativa nel ciclo di produzione e la gestione dei rifiuti organici. L’attenzione è rivolta ai vantaggi ottenibili dal recupero e riuso dei rifiuti di lavorazione.

Iniziative lodevoli e mirate alla salvaguardia del nostro ecosistema dovrebbero sempre essere sostenute così come dovrebbero ispirare noi tutti a impegnarci nel nostro piccolo per aiutare l’ambiente

Fonte: ilSole24Ore

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