#CMINFORMA – DARK KITCHEN E LOCALI VIRTUALI

#CMINFORMA – DARK KITCHEN E LOCALI VIRTUALI

Uno dei tanti fenomeni osservati negli ultimi anni nel settore della ristorazione in Italia è quello degli aggregatori e distributori a domicilio di cibo, che, con la loro compara e sempre più intensa attività, hanno creato nuovi scenari. I due più preponderanti sono Dark kitchen (cucine fantasma) e Ghost restaurant (ristoranti virtuali: laboratori di produzione non aperti al pubblico che operano grazie alle piattaforme di delivery.

Negli ultimi 3 anni, l’online food delivery ha avuto costanti incrementi, raggiungendo un +68% nel 2019 e in questo aumento prendono sempre più spazio cucine e ristoranti fantasma.

Si ha un ristorante virtuale o “fantasma” quando, un locale tradizionale (con cucina e servizio) sceglie di aprire un sotto-ristorante che esiste solo online e vende solo tramite quel canale. La ragione principale di questa scelta è la possibilità di ottimizzare personale e materie prime, oltre che sfruttare tendenze di mercato.

Si crea un secondo brand per il ristorante, che ne sfrutta materie prime, personale, know-how e permette di aumentare il fatturato, diminuire gli sprechi di cibo, testare nuove proposte, ammortizzare i costi…

Oltre a questi ghost restaurant, l’altra grande novità sono appunto le dark kitchen, attività alla base delle quali non c’è un vero ristorante tradizionale, bensì solo una cucina che prepara le pietanze e le affida al rider che le consegna a chi le ha ordinate online. Il vantaggio più grande consiste nella grande riduzione delle spese per il personale, non dovendo assumere camerieri e staff che si occupi del servizio, per la location e gli arredi.

Questo fenomeno è già ben sviluppato all’estero, testimonianza di uno spostamento demografico verso il consumo a casa di pasti preparati.
Inoltre, anche il mercato immobiliare viene influenzato da queste tendenze, con sempre maggiori aziende che affittano spazi a diverse attività e cucine, dimezzando i costi per i vari affittuari.

Come detto, il fenomeno è presente e sempre più in crescita anche in Italia e i vari attori della ristorazione non possono ignorarlo.

Fonte: ilSole24Ore

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