#CMINFORMA – GLI EFFETTI BENEFICI DEL CIBO BIO A KM 0

#CMINFORMA – GLI EFFETTI BENEFICI DEL CIBO BIO A KM 0

I prodotti derivanti da agricoltura biologica sono delle armi naturali per combattere le malattie cardiovascolari e prevenire l’insorgere di patologie tumorali, tali vantaggi inoltre incrementano nel caso in cui si abbia a che fare con prodotti provenienti da orti locali.

Tutto ciò è stato dimostrato dal report YouFarmer Bio&Salute 2019, nel quale vengono analizzati i nutrienti presenti negli alimenti Bio a km 0 e gli effetti positivi che queste sostanze hanno sul nostro organismo, vediamoli insieme.

Anzitutto è fondamentale comprendere l’importanza del fattore “km 0” per alimenti quali frutta e verdura. Il processo di movimentazione di tali merci infatti prevede lunghi periodi durante i quali la temperatura si trova costantemente sotto i 4°C, l’effetto sul prodotto derivante da una esposizione prolungata a queste temperature è la cosiddetta “denaturalizzazione” delle sostanze, che quindi perdono buona parte delle loro proprietà benefiche.

Il vantaggio derivante dalla coltivazione biologica può inoltre essere riscontrato nell’aumento di sostanze nutrienti fondamentali per il nostro organismo e in una riduzione notevole di metalli pesanti che, al contrario, sono fortemente dannosi per l’essere umano. Per fare un esempio, è stato riscortato che, in media, in un ortaggio proveniente da agricoltura biologica si nota un quantitativo di vitamina C superiore del 27% rispetto agli omologhi non Bio. Possono essere inoltre riscontrate quantità superiori di ferro, magnesio, fosforo, selenio, iodio e una sensibile riduzione di sostanze nocive quali i nitrati.

L’analisi individua una serie di alimenti in grado di prevenire tumori, combattere l’ossidazione e aiutare il sistema cardio-vascolare. Tra questi cibi troviamo: cereali, legumi, noci, olio d’oliva, verdura, frutta, , soia, olio di semi di lino, cereali integrali, olive e olio d’oliva.

L’analisi prosegue, in base ai dati fino ad ora esposti, affermando che una dieta in cui vengono inclusi quotidianamente alimenti di questo tipo possa portare nel lungo periodo sostanziali vantaggi per il corpo umano. Il problema al giorno d’oggi però risiede nella difficoltà dei soggetti di reperire questo tipo di alimenti in quanto, secondo gli studi ISTAT 2016, solo un Italiano su 4 vive in campagna e di conseguenza sono poche le persone che hanno la possibilità di coltivare autonomamente un orto, per fattori relativi a carenze di tempo, di spazio e di competenze. La soluzione è quella di legarsi a dei gruppi di acquisto, ovvero dei soggetti che cooperano per mettere in contatto i produttori e i consumatori che si trovano in aree limitrofe.

 

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