#CMINFORMA – L’ENOTURISMO PUÒ RIENTRARE NEL REGIME FORFETARIO

#CMINFORMA – L’ENOTURISMO PUÒ RIENTRARE NEL REGIME FORFETARIO

La legge di bilancio 2018 ha introdotto una nuova previsione, che ci indica che l’enoturismo si considera un’attività agricola connessa all’agriturismo e che può quindi beneficiare del regime forfetario correlato.

Ufficialmente, con “enoturismo” si intendono tutte le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni vinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell’ambito delle cantine.

Per poter esercitare questa attività però si deve presentare al proprio comune la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) e rispettare certe norme igienico-sanitarie, nonché disposizioni specifiche del decreto. Ad esempio, la struttura deve dotarsi di ambienti dedicati e attrezzati, calici di vetro o altri materiali idonei, personale competente e così via.

Perché si possa usufruire del regime forfetario però, l’attività di enoturismo dev’essere svolta dal medesimo soggetto che svolge l’attività principale. Per le imposte dirette quindi, il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività del 25% al totale dei ricavi, al netto di IVA. Per quanto riguarda quest’ultima invece, il forfait consiste in una detrazione del 50% dell’iva applicata sulle operazioni attive.

Fanno eccezione dal regime forfetario per le imposte dirette i soggetti Ires (le società di capitali), mentre non rientrano nel forfait IVA tutti coloro che non svolgono attività nell’ambito di un’azienda agricola.

Ulteriore novità dell’ultima legge di bilancio consiste nell’introduzione dello street food, con la possibilità di vendere prodotti agricoli anche manipolati. Resta da definire però, se questa attività rientri tra quelle connesse all’agriturismo e sia quindi ricompresa nel reddito agrario.

In generale però, il decreto ha introdotto importanti novità di cui potranno beneficiare diversi imprenditori del nostro Paese.

Fonte: ilSole24Ore

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