#CMINFORMA – PLASTICA, AL BANDO I PIATTI, MA I BICCHIERI SONO PERMESSI

#CMINFORMA – PLASTICA, AL BANDO I PIATTI, MA I BICCHIERI SONO PERMESSI

Dopo un’analisi degli articoli che verranno messi al bando dal 2021 per effetto della normativa Europea approvata in questi mesi, emerge che non tutti i prodotti in plastica monouso saranno vietati.

La direttiva colpirà infatti:

–          Posate e piatti di plastica

–          Cannucce

–          Bastoncini per palloncini gonfiabili

–          Bastoncini cotonati

–          Palette per miscelare i cocktail

–          Sacchetti di plastica osso-degradabile

–          Contenitori di polistirolo espanso per alimenti

Da questo elenco salta subito all’occhio che i bicchieri, uno dei simboli dei prodotti in plastica che inquinano mari e oceani, sono esclusi. Ad essere messi al bando saranno invece solo i contenitori per liquidi realizzati in polistirolo espanso: specie tazze e bicchieri utilizzati soprattutto in Inghilterra e negli USA per reggere in mano bevande calde senza scottarsi.

Ma i bicchieri in plastica usa-e-getta non sono gli unici esempi di queste plastiche inquinanti che non verranno vietate. Stupisce anche il mancato bando di articoli come cerotti, vasetti dello yogurt, blister delle pastiglie, sacchi per l’immondizia, bottigliette di sala e tanti altri oggetti, di grandi e piccole dimensioni, che troppo spesso vengono facilmente dispersi nell’ambiente.

Come conferma un’analisi condotta da enti autorevoli, il 90% della plastica presente negli oceani arriva da 10 grandi fiumi di Asia, Africa e Sud America. Il motivo è che, le aree del mondo in cui scorrono questi fiumi sono da poco uscite dalla povertà e, sebbene gli abitanti possano ora godere di tanti vantaggi derivanti da prodotti in plastica (mangiare, vestirsi, lavarsi e in generale avere uno stile di vita sicuro), non esistono ancora sistemi di raccolta e gestione dei rifiuti efficienti.

Per quanto riguarda la nostra zona, secondo uno studio di Arcadis, ciò che inquina maggiormente il Mar Mediterraneo sono:

–          vaschette per alimenti e stoviglie in plastica (17%)

–          filtri di sigaretta (14%)

–          tappi (14%).

–          sacchetti della spesa (5%)

–          bastoncini per le orecchie (5%)

–          frammenti minuscoli di plastica (4%)

La plastica è la spazzatura dominante nel mare, perché galleggia e non sparisce, seguita da carta e cartone, rifiuti sanitari e vetro. La prima causa della sporcizia corrisponde a bagnanti e turisti che generano rifiuti principalmente sulle spiagge (53%)

Quasi tutti i rifiuti trovati in spiaggia (il 70%) sono generati dalla fase di consumo dei prodotti, e il 91% da singole persone (il 3% dalle attività economiche): un dato che simboleggia chiaramente come il problema siano i comportamenti sbagliati dei singoli.

Come risulta chiaro, il problema è grave, ma risulta lecito domandarsi come mai prodotti come i bicchieri non siano stati inclusi nella lista degli articoli da vietare dalla recente normativa europea.

Fonte: ilSole24Ore

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