#CMINFORMA – STAMPANTE 3D ALIMENTARE

#CMINFORMA – STAMPANTE 3D ALIMENTARE

Apparsa negli anni 2000 e sviluppatasi in diversi settori, la tecnologia della stampante 3D sta prendendo piede anche nel mondo della ristorazione.

Lo strumento realizza piatti, basandosi su un modello digitale con coordinate x, y e z. Per crearlo basta selezionare o disegnare il piatto su un dispositivo touchscreen e riempire i contenitori della stampante con i vari ingredienti, in modo che distribuiscano i materiali a strati. Alcune versioni sono anche dotate di un laser ultravioletto per solidificare le pietanze.

Allo stesso tempo, una stampante alimentare ha ancora molte limitazioni ovviamente. La versione sperimentale in diffusione oggi non permette di mescolare o cucinare gli alimenti, che devono essere invece preparati sottoforma di impasto, purea o liquidi. La stampante però è già perfetta per preparare antipasti e dessert freddi nonché precise decorazioni. Nonostante questo, resta fermo che il suo prezzo è ancora estremamente elevato.

A parte questi svantaggi però, gli utilizzi potenziali di una stampante 3D alimentare in un ristorante sono molteplici:

–         Creatività: poter riprodurre con precisione ogni forma e motivo di un piatto, così come è pensato permette di conferire originalità e creatività artistica alle pietanze e in generale al locale

–         Efficienza: con una stampante, i piatti possono essere preparati in tempi brevissimi, risparmiando anche molta energia.

–         Personalizzazione: grazie a un’attrezzatura come questa, rispondere alle esigenze puntuali del cliente è molto più facile in quanto si può rendere un piatto il più personale possibile

–         Riduzione di sprechi: il fatto che gli ingredienti utilizzabili in una stampante siano (per ora) sono impasti e puree consente di dare nuova vita a tutti quegli alimenti imperfetti, rovinati, non appetitosi alla vista ma il cui sapore e qualità sono perfetti. Inoltre, permette un più preciso controllo sulle porzioni evitando di servire piatti troppo abbondanti. Infine, utilizza il minimo indispensabile per ogni piatto.

–         Marketing: la stampante 3D può rivelarsi un utile strumento per attrarre nuovi clienti. Stampare un piatto davanti agli occhi del cliente, personalizzandolo esattamente come vuole lui è una notevole esperienza innovativa da offrire ai commensali.

Il cambiamento è insomma di grande portata, anche se i miglioramenti sono ovviamente molti. Il prossimo passo sarà rendere la stampante capace di tagliare, cuocere e mescolare.

Fonte: theforkmanager

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