#CMINFORMA – CRESCE IL PESO DELLE COOPERATIVE NEI PRODOTTI A DENOMINAZIONE

#CMINFORMA – CRESCE IL PESO DELLE COOPERATIVE NEI PRODOTTI A DENOMINAZIONE

L’universo dei prodotti a denominazione (DOP) sta ricevendo un contributo crescente dalle cooperative. Il mercato dei prodotti denominati, la cosiddetta Dop-economy, è cresciuto costantemente, fino a raggiungere il valore di 15,2 miliardi ed è sempre più merito delle cooperative agroalimentari.

Per darvi un’idea, le cooperative producono più del 70% di:
– Mela di Val di Non Dop
– Mela Alto Adige Igp
– Parmigiano Reggiano Dop
– Grana Padano Dop
– Pera dell’Emilia-Romagna Igp
– Asiago Dop
– Teroldego Rotaliano
– Soave
– Lambrusco
– Sangiovese

Non solo senza le cooperative questi importanti prodotti non raggiungerebbero le quantità odierne, ma il loro lavoro ha anche una chiara ricaduta positiva sulla parte agricola, alzando il prezzo all’origine dei prodotti.

I formaggi Dop in particolare, sono quelli per i quali le cooperative sono le più importanti, rappresentando per esempio, l’80% della produzione di Parmigiano Reggiano e Fontina, ingredienti fortemente legati al territorio e alla tradizione.

Non bisogna dimenticare però il settore dell’ortofrutta. Mele a denominazione, pesche e nettarine, pere, clementine, ciliegie, carote, radicchio, arance rosse e molti altri prodotti Dop e Igp godono dell’importante contributo della cooperazione.

Anche la produzione di vino vede protagoniste queste aziende in molte aree geografiche. In Trentino per esempio, le cooperative producono oltre il 90% di Teroldego Rotaliano Doc, Trentino, Valdadige e Casteller. Stessa percentuale per la produzione di Lambrusco in Emilia-Romagna e importanti quote produttive per il Soave in Veneto, il Nobile di Montepulciano in Toscana, il Dogliani in Piemonte e altri vini in Puglia.

Un altro grande compito delle cooperative però, è quello di tutelare i prodotti a denominazione italiani nei paesi terzi. Qualche settimana fa, a tal scopo, è stata costituita Origin Italia, un organismo con l’obiettivo di tutelare gli interessi di tutta la filiera delle indicazioni geografiche. Si occuperà, tra le altre cose, di valorizzare e promuovere tali indicazioni, agendo come ulteriore motore di sviluppo.

Che vogliate renderli ingredienti per piatti prelibati o semplicemente servirli così come sono, i prodotti Dop italiani daranno una marcia in più alla vostra cucina e questo soprattutto grazie all’instancabile lavoro delle cooperative.

Fonte: RistorazioneItalianaMagazine.it

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