#CMCONSIGLIA – FATTURAZIONE ELETTRONICA NEI RISTORANTI

#CMCONSIGLIA – FATTURAZIONE ELETTRONICA NEI RISTORANTI

Siete ristoratori o gestori di locali e, come molti, siete preoccupati dalla fatturazione elettronica ? Niente paura!

Eccovi poche e semplici indicazioni per rendere più chiaro il suo funzionamento in generale e, nello specifico, per ristoranti, hotel, trattorie, bar ecc.

Innanzitutto, per fatturazione elettronica di intende una modalità digitale di emissione, trasmissione e archiviazione delle fatture. Viene generata in formato XML, firmata digitalmente e trasmetta all’Agenzia delle Entrate tramite il cosiddetto Sistema di Interscambio.

Questo nuovo tipo di fattura è obbligatorio nei confronti di titolari di partita IVA ma anche consumatori finali, i privati. Ciò non toglie che, per tutti i clienti che non chiedono la fattura al momento del pagamento, i ristoratori potranno (e dovranno) continuare ad emettere regolare scontrino o ricevuta fiscale.

Quando si emette la fattura, questa può essere di due tipi:

–          Differita: si può emettere entro il giorno 15 del mese successivo a quello della transazione

–          Immediata: si emette sul momento

Per le attività del settore della ristorazione, il metodo più rapido per emettere una fattura elettronica prevede l’uso di un unico strumento, il registratore di cassa (abilitato all’invio e ricezione di fatture elettroniche) o il computer dotato di stampante fiscale connessa.

In ogni caso, questi sono i passaggi da effettuare:

–          Compilare la fattura elettronica

–          Firma digitale

–          Inviare il documento al SDI (sistema di interscambio)

–          Conservare il documento per 10 anni

Vediamo ora 3 situazioni reali che si possono verificare e come affrontarle

  1. Famiglia che paga il conto ma non chiede la fattura

È sufficiente emettere una ricevuta fiscale, contabilizzata nei corrispettivi, esattamente come accadeva prima del 1° gennaio 2019.

  1. Un rappresentante mostra il suo QR-code e chiede la fattura

Il QR-code vi permetterà di acquisire i dati istantaneamente e potrete effettuare la fattura elettronica dal vostro terminale. Questa viene inviata all’Agenzia delle Entrate e al cliente, tramite il suo Codice Destinatario o la sua PEC.

  1. Un privato senza partita IVA chiede la fattura

Il ristoratore deve inserire i dati del cliente, come Codice Destinatario, digitare 7 zeri (0000000), compilare il codice fiscale e lasciare vuoto il campo “IdFiscaleIVA”. Il ristoratore, oltre a emettere la fattura elettronica, deve anche consegnare direttamente al cliente una copia informatica o analogica (cartacea) della fattura, salvo che questo non la rifiuti.

Nonostante, come è normale, la fatturazione elettronica abbia introdotto inizialmente difficoltà e malcontenti, dopo un primo periodo di assestamento, si prevede per tutti i ristoranti ed esercizi simili, un progressivo miglioramento nella gestione della fatturazione. Il Sistema di Interscambio infatti, invierà il documento al cliente, allo Stato e al Commercialista, importando nel sistema di contabilità, semplificando la gestione.

Fonte: Panorama Chef

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