HACCP e la catena del freddo: strumenti di misurazione continua (parte 3/3)

HACCP e la catena del freddo: strumenti di misurazione continua (parte 3/3)

Siamo arrivati alla terza e ultima parte della serie di articoli relativi alla catena del freddo e ai diversi tipi di strumenti di misurazione utilizzabili.

In questa parte andremo a parlare degli strumenti di misurazione di tipo continuo. Questi strumenti, a differenza di quelli di misura a campione, offrono la possibilità di monitorare costantemente la temperatura dei prodotti, individuando eventuali periodi in cui questa si è distaccata dai valori stabiliti. Inoltre, essendo sostanzialmente autonomi, non necessitano della presenza di un addetto che misuri personalmente la temperatura, se non nelle fasi istallazione e manutenzione ordinaria, garantendo così un notevole risparmio economico e una riduzione dei rischi derivanti da errori di misurazione.

 

Questi strumenti si differenziano a seconda della loro capacità di collegarsi alla rete, dando la possibilità di controllare in tempo reale l’andamento della temperatura, avvisando tramite degli allarmi eventuali scostamenti. In assenza di connessione infatti è necessario scaricare periodicamente i dati ed analizzarli, cosa che piò magari avvenire in ritardo, rendendo impossibile l’adozione di azioni correttive.

 

Con riguardo a questi sistemi di misurazione, che siano o meno connessi alla rete, la legge impone:

•  Che si possa visualizzare il livello della batteria residua in caso di alimentazione autonoma (a batteria interna)

•  Che in caso di interruzioni dell’alimentazione, i dati non devono andare persi.

• Che l’errore di misura dello strumento deve essere congruo con quello imposto dalle normative di legge per il settore specifico

•  Che l’intervallo di registrazione durante il trasporto vada dai 5 minuti ad 1 ora in base alla durata del trasporto

•  Che l’intervallo di registrazione durante lo stoccaggio sia di  30 minuti (o inferiore)

• Che gli strumenti di misurazione siano tarati ad intervalli regolari

 

In conclusione a questa serie di articoli possiamo dire che, chiaramente, il sistema e gli strumenti di misurazione deve essere scelto tenendo presente le specifiche caratteristiche ed esigenze dell’attività in cui questo sarà impiagato. Noi di CM Ristorazione speriamo di aver fornito uno informazioni essenziali ma utili a comprendere i regolamenti relativi alle rilevazioni della temperatura in ambito alimentare e quali sono i diversi strumenti per effettuarle, ognuno con le sue specifiche caratteristiche e peculiarità.

 

Informazioni e immagini di questo articolo provengono dall’informativa da noi ricevuta dall’azienda TESTO®

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