Tag: ambiente

#CMINFORMA – ELIMINARE LE CANNUCCE NON BASTA

#CMINFORMA – ELIMINARE LE CANNUCCE NON BASTA

Nonostante il Parlamento Europeo abbia approvato una direttiva che vieta, dal 2021, alcuni articoli monouso in plastica (piatti, posate, cannucce…) e imponga una riduzione del consumo per tanti altri prodotti (contenitori per alimenti, tazze per bevande…), in Italia, la plastica usa e getta NON è […]

#CMINFORMA – AUMENTA LA DIFFERENZIATA, MA MANCANO GLI IMPIANTI

#CMINFORMA – AUMENTA LA DIFFERENZIATA, MA MANCANO GLI IMPIANTI

Negli ultimi anni, il nostro Paese ha visto un costante aumento della raccolta differenziata: 55,9% nel 2017 e 58,8% nel 2018. Nonostante questo, mancano gli impianti di trattamento, costruiti sempre meno e solo al Nord, dove si concentrano gli investimenti. Un’indagine condotta quest’anno, prevede che […]

#CMINFORMA – I CONSUMATORI E I PRODOTTI BIODEGRADABILI

#CMINFORMA – I CONSUMATORI E I PRODOTTI BIODEGRADABILI

Nonostante la direttiva Europea che metterà al bando diversi articoli in plastica monouso dal 2021, non sia ancora stata recepita dal Parlamento italiano e trasformata in reali provvedimenti per il nostro Paese, il mercato ha già cominciato a trasformarsi considerevolmente.

Moltissimi Italiani si stanno muovendo in anticipo rispetto a norme e provvedimenti, chiedendo anche articoli in materiali alternativi, come i bicchieri, che non verranno resi illegali dalla normativa.

Nonostante questi comportamenti siano lodevoli e dimostrino un grande interesse dei consumatori per l’argomento “plastic-free”, dal lato dell’industria e dell’offerta di articoli biodegradabili, la richiesta corre più veloce delle capacità produttive. La bioplastica conosciuta come PLA per esempio (acido polilattico, ricavato dalla lavorazione del mais), non viene ancora prodotta in quantità sufficiente a soddisfare tutta la richiesta di piatti, posate, bicchieri, finger food…
E i prezzi dei prodotti salgono.

Al contrario però, altri materiali alternativi come la polpa di cellulosa (derivata dalla canna da zucchero e utilizzata principalmente per produrre piatti e contenitori) e le bioplastiche morbide (utilizzate per i sacchetti e le buste), sono altamente disponibili. Ciò si traduce in una riduzione dei prezzi.

Mentre in varie parti del Paese, comuni e provincie stanno adottando provvedimenti locali per rendere esercizi e zone “plastic-free”, a livello nazionale, una sola normativa generale sta realmente per essere applicata: l’imposta sugli imballaggi in plastica. Da giugno 2020, verrà applicato un severo tributo di 1€ per ogni kg di plastica prodotta, pari ora a un aumento medio del 100% del suo costo.

Da questa tassazione potrebbero essere escluse le bioplastiche (compostabili ma non rigenerabili) e le plastiche riciclabili (come il PET, che non è biodegradabile).

Cerchiamo infine di fare un po’ di chiarezza riguardo a cosa si intende per “bioplastiche” e altri termini molto diffusi e molto confusi.
Possono essere di due tipi a seconda di cosa è “bio”

  1. Se è bio la materia prima, le plastiche sono biodegradabili ma non riutilizzabili o riciclabili. Se sono compostabili, dopo l’uso si gettano tra i rifiuti organici.
  2. Se è bio lo smaltimento, si parla di materiali che contengono al loro interno anche percentuali di plastica convenzionale, per renderli resistenti

Insomma, gli italiani sono molto attenti al problema della plastica monouso e, per risolverlo al più presto, si stanno muovendo velocemente verso materiali alternativi e biodegradabili. Così velocemente che le aziende faticano a stare al passo.

Una spinta sicuramente nobile ma per la quale bisogna trovare un equilibrio con l’offerta, per non produrre prezzi elevatissimi e non esaurire i prodotti.

Fonte: ilSole24Ore

#CMINFORMA- RISTORANTI ECO-FRIENDLY

#CMINFORMA- RISTORANTI ECO-FRIENDLY

Eco-friendly, ecco il termine che viene utilizzato per parlare del nostro impatto sull’ambiente, diventato sempre più sensibile. Anche i ristoranti si stanno adattando a questo approccio. Un ristorante attento all’impatto ambientale cerca di ridurre la propria impronta al carbonio e favorisce il consumo sostenibile.  Utilizza, […]

NUOVE COPPE BAGASSA by DUNI

NUOVE COPPE BAGASSA by DUNI

Nuove coppe bagassa by Duni. Le nuove coppe sono realizzate in bagassa, un materiale compostabile, smaltibile nell’organico. Le coppe sono disponibili in tre dimensioni, per poter essere adattate a tutte le esigenze. I coperchi, disponibili in tre colori differenti, sono realizzati in cartone e sono […]

#CMINFORMA – DALLO SCARTO DEL VINO ALLE CELLE FOTOVOLTAICHE

#CMINFORMA – DALLO SCARTO DEL VINO ALLE CELLE FOTOVOLTAICHE

Un progetto notevole che unisce ecosostenibilità e innovazione tecnologica. Così può essere riassunta l’iniziativa portata avanti da un’azienda italiana leader nella produzione del prosecco e l’Università Ca’ Foscari di Venezia. L’obiettivo ? Dare nuova vita allo scarto di lavorazione del vino e utilizzarlo come componente delle celle fotovoltaiche.

La valorizzazione della cosiddetta feccia (scarti del vino da uve a bacca rossa) è affiancata all’identificazioni di soluzioni innovative, nell’ambito delle energie rinnovabili: una doppia lotta all’inquinamento da due punti di vista.

Questa feccia viene trasformata in materia prima per ottenere componenti dedicate alle celle solari fotovoltaiche a colorante organico. Il colorante ottenuto da questo scarto viene utilizzato per la produzione di prototipi per simulare il processo di fotosintesi clorofilliana. Nello specifico, i pigmenti colorati catturano la luce del sole e la trasmettono al circuito sotto forma di elettroni, che successivamente saranno tramutati in corrente elettrica rinnovabile e sostenibile.

La green economy è il valore cui fa riferimento l’azienda italiana promotrice di questa iniziativa nel ciclo di produzione e la gestione dei rifiuti organici. L’attenzione è rivolta ai vantaggi ottenibili dal recupero e riuso dei rifiuti di lavorazione.

Iniziative lodevoli e mirate alla salvaguardia del nostro ecosistema dovrebbero sempre essere sostenute così come dovrebbero ispirare noi tutti a impegnarci nel nostro piccolo per aiutare l’ambiente

Fonte: ilSole24Ore

#CMINFORMA – LEGAMBIENTE, SULLE SPIAGGE 10 RIFIUTI OGNI METRO

#CMINFORMA – LEGAMBIENTE, SULLE SPIAGGE 10 RIFIUTI OGNI METRO

L’indagine Beach Litter 2019 condotta da Legambiente, che monitora le spiagge italiane e il loro livello di pulizia, ha prodotto risultati preoccupanti. Per ogni passo percorso, possiamo infatti trovare più di cinque rifiuti sulle nostre spiagge: dieci per ogni metro. Nello specifico, l’81% di questi […]

#CMINFORMA – PLASTICA, AL BANDO I PIATTI, MA I BICCHIERI SONO PERMESSI

#CMINFORMA – PLASTICA, AL BANDO I PIATTI, MA I BICCHIERI SONO PERMESSI

Dopo un’analisi degli articoli che verranno messi al bando dal 2021 per effetto della normativa Europea approvata in questi mesi, emerge che non tutti i prodotti in plastica monouso saranno vietati. La direttiva colpirà infatti: –          Posate e piatti di plastica –          Cannucce –          Bastoncini […]

#CMINFORMA – 6 RAGIONI CONTRO IL BANDO DELLA PLASTICA

#CMINFORMA – 6 RAGIONI CONTRO IL BANDO DELLA PLASTICA

Vi proponiamo di seguito un’interessante riflessione, supportata da dati e risultati di analisi di laboratorio, proposta da Pro.mo (un gruppo di produttori di stoviglie monouso in plastica) e riportata anche da Isap packaging S.p.A.

Nonostante ci siamo a più riprese impegnati (e continuiamo a farlo) nell’informare circa i materiali alternativi alla plastica, gli articoli da questi prodotti e i vantaggi che assicurano, riteniamo sacrosanto informare i lettori anche riguardo gli svantaggi, i dubbi e gli aspetti negativi che naturalmente caratterizzano anche le realtà del biodegradabile e del compostabile. Per affrontare un problema nel modo corretto e trovare una soluzione occorre avere tutti gli elementi a disposizione per una scelta informata e valutare ogni punto di vista con oggettività.

Il gruppo di produttori di stoviglie monouso in plastica, Pro.mo, sottolinea come la direttiva UE che prevede la messa al bando di piatti e posate in plastica monouso non contribuisca realmente a tutelare l’ambiente per almeno 6 ragioni:

  1. Impatto ambientale: come dimostrato da uno studio comparativo di Life Cycle Assessment (LCA) sull’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita delle stoviglie in plastica e in materiali compostabili, le stoviglie monouso in plastica presentano un impatto mediamente inferiore a quello dei materiali alternativi.
  2. Comportamenti giusti o sbagliati. Il problema della dispersione dei rifiuti e del conseguente inquinamento non dipende direttamente dalle stoviglie e gli oggetti in sé, bensì dallo scarso senso civico dei cittadini che va risolto educandoli e migliorando i sistemi di raccolta
  3. Riciclo della plastica. Il rimedio ambientale più efficace è riciclare la plastica prodotta, che costituisce per di più il motore dell’economia circolare
  4. Marine litter. La plastica dispersa negli oceani e nei mari è composta per quasi il 95% da rifiuti provenienti da 10 grandi fiumi asiatici e africani. In Europa, al contrario, la quantità di plastica usata per produrre stoviglie monouso è inferiore al 3% di quella utilizzata per tutto il packaging plastico. L’abolizione di piatti e posate avrebbe quindi un minimo imbatto sul problema dei rifiuti in plastica dispersi.
  5. Plastica insostituibile. Nelle emergenze, nella grande ristorazione collettiva, negli eventi pubblici di maggior portata, la plastica rappresenta ancora la soluzione migliore sotto vari aspetti: prezzo, praticità, igiene, sicurezza e riciclabilità
  6. Danno per l’Italia. Il nostro Paese sarebbe uno di quelli più danneggiati dalla normativa, in quanto in Europa, l’Italia è il maggior produttore di plastica monouso, con una quota di export superiore al 30%

Come si può vedere, gli spunti di riflessione sono molteplici, ed è giusto considerare tutte le conseguenze che la normativa UE può avere, sotto tutti i punti di vista.
In questo breve video, potrete trovare un chiaro riassunto di questa analisi

Cliccando QUI potrete trovare l’articolo di Isap Packaging a riguardo

Se volete approfondire, QUI troverete gli studi e i risultati delle analisi condotte da Pro.mo