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#CMINFORMA: ASCIUGAMANI ELETTRICI O IN CARTA?

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Nuove cannucce in carta BioPack by Duni

Nuove cannucce in carta BioPack by Duni

Nuove cannucce in carta BioPack. Una fantastica idea per ridurre l’inquinamento. Resistenti e riciclabili. Disponibili in diversi colori. Adatte al contatto alimentare e ai drink alcolici. Un’alternativa ecosostenibile.

LA CARTA PAGLIA

LA CARTA PAGLIA

La carta paglia è un particolare tipo di carta prodotto, in passato, attraverso un processo di macerazione della paglia, da cui deriva il tipico aspetto grezzo e il colore giallino. Ad oggi però non viene più utilizzata la paglia per questo processo, ma carta proveniente da impianti di riciclaggio o da scarti di produzione dell’industria cartiera. Il prodotto finito si presenta con un aspetto grezzo e una superfice ruvida e irregolare, conseguenza del processo con il quale viene prodotta che può portare a risultati leggermente differenti a seconda della natura della carta macerata di partenza.

La carta paglia è molto diffusa nella ristorazione grazie al suo aspetto gradevole e al basso costo di acquisto. Viene solitamente usata come tovaglietta o sottopiatto, oppure come incarto per alimenti, specialmente per le fritture, grazie alla sua capacità di assorbimento.

È importante considerare però che, proprio a causa del materiale da cui deriva, la carta paglia non è adatta ad entrare in contatto con alimenti se non compresi nella categoria 5, ossia quelli secchi, come ad esempio pane, grissini, pasta secca ecc.; ma vediamo bene per quale motivo.

Non essendo possibile controllare le sostanze contenute nella carta da riciclare da cui parte la produzione, quali possono essere inchiostri, coloranti, lucidi ecc.; esiste un elevato rischio di migrazione nel cibo di sostanze chimiche nocive per la salute, cosa che accade quando la carta paglia entra in contatto con alimenti umidi o grassi.

Le carte che vengono usate per raccogliere l’eccesso di olio delle fritture, nonché per incartare la frittura stessa, sono in realtà carte assorbenti o accoppiate carta-polietilene sviluppate appositamente per assorbire gli oli in eccesso della frittura e che hanno solo l’aspetto in comune con la carta paglia.

La carta paglia può essere smaltita nella raccolta della carta solo se priva di residui di cibo, in caso contrario è da destinarsi ai secchi dell’indifferenziato.

In conclusione, possiamo affermare che la carta paglia è un materiale apprezzabile per il suo costo ridotto, per la sua origine (utilizzare carta riciclata aiuta a ridurre il disboscamento e lo spreco di acqua) e per il suo aspetto rustico e grezzo, è però fondamentale conoscerne le caratteristiche e le modalità di impiego per scongiurare un utilizzo scorretto della stessa in ambito alimentare che potrebbe comportare sanzioni elevate per mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie.