Tag: plastica

#CMINFORMA – PLASTIC TAX: CONSUMATORI VS. IMPRESE

#CMINFORMA – PLASTIC TAX: CONSUMATORI VS. IMPRESE

La plastic tax che entrerà in vigore da luglio 2020 e prevede un’imposta di 1€ per ogni kg di plastica monouso prodotta, ha come obiettivo la riduzione dell’inquinamento da plastiche e microplastiche, in ambiente marino e non solo. Nonostante il nobile scopo però, dal punto […]

#CMCONSIGLIA – COLTELLI PROFESSIONALI (1/3): I MATERIALI

#CMCONSIGLIA – COLTELLI PROFESSIONALI (1/3): I MATERIALI

I coltelli sono strumenti fondamentali in una cucina, specie in quelle professionali di ristoranti e locali. La qualità e maneggevolezza delle lame sono importanti per tagliare correttamente e in sicurezza gli ingredienti. La scelta di un coltello perciò deve tenere in considerazione vari fattori, in […]

#CMINFORMA – ELIMINARE LE CANNUCCE NON BASTA

#CMINFORMA – ELIMINARE LE CANNUCCE NON BASTA

Nonostante il Parlamento Europeo abbia approvato una direttiva che vieta, dal 2021, alcuni articoli monouso in plastica (piatti, posate, cannucce…) e imponga una riduzione del consumo per tanti altri prodotti (contenitori per alimenti, tazze per bevande…), in Italia, la plastica usa e getta NON è ancora ufficialmente bandita.

Inoltre, i costi per rendere “plastic free” un esercizio commerciale sono ancora altissimi. Perciò, una delle azioni che si possono intraprendere per aiutare il cambiamento è promuovere la cultura della sostenibilità.

Un altro aspetto importante della normativa Europea, prevede che le bottiglie di plastica arrivino a contenere almeno il 25% di materiale riciclato entro il 2025 e il 30% entro il 2030. Ulteriore passo avanti verso un impegno al riciclo e alla raccolta differenziata.

Nel dibattito generale, l’opinione di Legambiente è che il problema dell’inquinamento dato dalla plastica debba essere affrontato tramite la riduzione del suo utilizzo. Ripensare e riprogettare imballi e oggetti è una priorità e potrebbe rivelarsi una strategia vincente, Occorre prendere la direzione della durevolezza e della riusabilità: la norma mette al bando principalmente articoli monouso, quindi le plastiche riutilizzabili sono un’alternativa.

Nel nostro Paese, che dovrà recepire la normativa entro 2 anni, sono già in atto diverse iniziative locali per combattere le plastiche monouso nelle località turistiche, sulle spiagge e nelle città.

In ultima analisi però, ciò che fa la differenza è sempre il comportamento delle persone. Smaltire correttamente i rifiuti, così come inquinare, è un atto volontario. I materiali biodegradabili e compostabili non ammettono una gestione errata e disattenta dei rifiuti. Una forchettina biodegradabile o compostabile, gettata per strada invece che in un apposito contenitore che la porterò ad un impianto di smaltimento, non si degraderà in poco tempo e anzi inquinerà.

Piuttosto che essere una soluzione generale al trattamento dei rifiuti, la compostabilità deve essere presa in considerazione per situazioni specifiche che generano particolari benefici. Se il rifiuto non è facilmente separabile dal cibo, è meglio che il prodotto sia compostabile. Al contrario, se si può facilmente separare cibo e prodotto, allora conviene utilizzare un materiale riciclabile.

Il problema principale resta il conferimento del rifiuto e su questo occorre concentrarsi.

Fonte: bargiornale.it

#CMINFORMA – I CONSUMATORI E I PRODOTTI BIODEGRADABILI

#CMINFORMA – I CONSUMATORI E I PRODOTTI BIODEGRADABILI

Nonostante la direttiva Europea che metterà al bando diversi articoli in plastica monouso dal 2021, non sia ancora stata recepita dal Parlamento italiano e trasformata in reali provvedimenti per il nostro Paese, il mercato ha già cominciato a trasformarsi considerevolmente. Moltissimi Italiani si stanno muovendo […]

#CMINFORMA – LO SPELUCCHINO: COSA SAPERE

#CMINFORMA – LO SPELUCCHINO: COSA SAPERE

Lo spelucchino, detto anche “scortichino” o “gobbino”, è uno dei coltelli base presenti in cucina. È molto utile per i seguenti motivi: 1.    È molto utile per tagliare con precisione frutta e verdura sul tagliere, per pelare velocemente e con precisione. 2.    La lama, che […]

Nuove cannucce in carta BioPack by Duni

Nuove cannucce in carta BioPack by Duni

Nuove cannucce in carta BioPack.

Una fantastica idea per ridurre l’inquinamento.

Resistenti e riciclabili. Disponibili in diversi colori. Adatte al contatto alimentare e ai drink alcolici.

Un’alternativa ecosostenibile.

#CMINFORMA – LEGAMBIENTE, SULLE SPIAGGE 10 RIFIUTI OGNI METRO

#CMINFORMA – LEGAMBIENTE, SULLE SPIAGGE 10 RIFIUTI OGNI METRO

L’indagine Beach Litter 2019 condotta da Legambiente, che monitora le spiagge italiane e il loro livello di pulizia, ha prodotto risultati preoccupanti. Per ogni passo percorso, possiamo infatti trovare più di cinque rifiuti sulle nostre spiagge: dieci per ogni metro. Nello specifico, l’81% di questi […]

#CMINFORMA – PLASTICA, AL BANDO I PIATTI, MA I BICCHIERI SONO PERMESSI

#CMINFORMA – PLASTICA, AL BANDO I PIATTI, MA I BICCHIERI SONO PERMESSI

Dopo un’analisi degli articoli che verranno messi al bando dal 2021 per effetto della normativa Europea approvata in questi mesi, emerge che non tutti i prodotti in plastica monouso saranno vietati. La direttiva colpirà infatti: –          Posate e piatti di plastica –          Cannucce –          Bastoncini […]

#CMINFORMA – 6 RAGIONI CONTRO IL BANDO DELLA PLASTICA

#CMINFORMA – 6 RAGIONI CONTRO IL BANDO DELLA PLASTICA

Vi proponiamo di seguito un’interessante riflessione, supportata da dati e risultati di analisi di laboratorio, proposta da Pro.mo (un gruppo di produttori di stoviglie monouso in plastica) e riportata anche da Isap packaging S.p.A.

Nonostante ci siamo a più riprese impegnati (e continuiamo a farlo) nell’informare circa i materiali alternativi alla plastica, gli articoli da questi prodotti e i vantaggi che assicurano, riteniamo sacrosanto informare i lettori anche riguardo gli svantaggi, i dubbi e gli aspetti negativi che naturalmente caratterizzano anche le realtà del biodegradabile e del compostabile. Per affrontare un problema nel modo corretto e trovare una soluzione occorre avere tutti gli elementi a disposizione per una scelta informata e valutare ogni punto di vista con oggettività.

Il gruppo di produttori di stoviglie monouso in plastica, Pro.mo, sottolinea come la direttiva UE che prevede la messa al bando di piatti e posate in plastica monouso non contribuisca realmente a tutelare l’ambiente per almeno 6 ragioni:

  1. Impatto ambientale: come dimostrato da uno studio comparativo di Life Cycle Assessment (LCA) sull’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita delle stoviglie in plastica e in materiali compostabili, le stoviglie monouso in plastica presentano un impatto mediamente inferiore a quello dei materiali alternativi.
  2. Comportamenti giusti o sbagliati. Il problema della dispersione dei rifiuti e del conseguente inquinamento non dipende direttamente dalle stoviglie e gli oggetti in sé, bensì dallo scarso senso civico dei cittadini che va risolto educandoli e migliorando i sistemi di raccolta
  3. Riciclo della plastica. Il rimedio ambientale più efficace è riciclare la plastica prodotta, che costituisce per di più il motore dell’economia circolare
  4. Marine litter. La plastica dispersa negli oceani e nei mari è composta per quasi il 95% da rifiuti provenienti da 10 grandi fiumi asiatici e africani. In Europa, al contrario, la quantità di plastica usata per produrre stoviglie monouso è inferiore al 3% di quella utilizzata per tutto il packaging plastico. L’abolizione di piatti e posate avrebbe quindi un minimo imbatto sul problema dei rifiuti in plastica dispersi.
  5. Plastica insostituibile. Nelle emergenze, nella grande ristorazione collettiva, negli eventi pubblici di maggior portata, la plastica rappresenta ancora la soluzione migliore sotto vari aspetti: prezzo, praticità, igiene, sicurezza e riciclabilità
  6. Danno per l’Italia. Il nostro Paese sarebbe uno di quelli più danneggiati dalla normativa, in quanto in Europa, l’Italia è il maggior produttore di plastica monouso, con una quota di export superiore al 30%

Come si può vedere, gli spunti di riflessione sono molteplici, ed è giusto considerare tutte le conseguenze che la normativa UE può avere, sotto tutti i punti di vista.
In questo breve video, potrete trovare un chiaro riassunto di questa analisi

Cliccando QUI potrete trovare l’articolo di Isap Packaging a riguardo

Se volete approfondire, QUI troverete gli studi e i risultati delle analisi condotte da Pro.mo